Siamo agricoltori siciliani e questa è la nostra storia familiare e locale: Le arance Tarocco e il loro legame indissolubile con Francofonte.
Nasce una leggenda nella campagna di Francofonte
Quando si parla di arance rosse, il pensiero va alla Piana di Catania e ai paesi che la circondano. Qui, tra Francofonte, Lentini e Carlentini, la varietà Tarocco ha preso forma tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, come mutazione spontanea di arance a polpa rossa già esistenti. Dai filari di alberi e dalle selezioni dei contadini, nacque una cultivar che conquistò il mercato con il suo aroma, la sua succosità e il suo equilibrio tra dolcezza e acidità.
Memoria locale: il quartiere di Porta Chiusa
La tradizione orale dei contadini di Francofonte racconta che le prime piante eccezionalmente pigmentate sono state osservate nelle campagne oggi conosciute come il quartiere di Porta Chiusa. È una storia di terra, non sempre documentata sulla carta, ma che racconta una semplice verità agronomica: dove il microclima e il terreno sono ideali, nascono i frutti migliori.
Perché qui: Etna, suolo e cambiamenti di temperatura
Il segreto del Tarocco risiede nel microclima dell’Etna. In inverno, le giornate luminose e le notti fredde generano una marcata escursione termica, una condizione che attiva la sintesi degli antociani, i pigmenti rossi presenti nella polpa (e in parte nella buccia) con una spiccata azione antiossidante. Il terreno vulcanico sciolto e ben drenato concentra gli aromi e gli zuccheri, mentre le brezze favoriscono la salute e la fragranza. Ecco perché la zona dell’Etna è la patria d’elezione delle arance rosse.
Nota stagionale: all’inizio del raccolto, quando le notti non sono ancora abbastanza fredde, la polpa può essere meno rossa. Tuttavia, il sapore rimane pieno e tipico; la pigmentazione si intensifica con l’avanzare dell’inverno.
Dalla mutazione alla selezione: come è nato (e cresciuto) il Tarocco
– Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo si osservano frutti con una pigmentazione rossa anomala; gli agricoltori iniziano la selezione per stabilizzare la caratteristica.
– Anni ’20-’30: testi agricoli e relazioni tecniche descrivono l’area e le pratiche colturali dedicate al Tarocco.
– Diffusione: l’arancio Tarocco si afferma nella zona di Francofonte-Lentini-Carlentini e poi nel resto della Piana di Catania.
Dal dopoguerra a oggi, i vivai hanno selezionato cloni e biotipi con tempi di maturazione, gradi di pigmentazione e conservabilità diversi, rispondendo alle esigenze dei produttori e dei mercati.
Le “linee” del Tarocco: cloni e biotipi che hanno fatto storia
– Tarocco Gallo – storicamente legato a Francofonte; apprezzato per il suo equilibrio agrodolce e la sua versatilità commerciale.
– Tarocco Rosso (selezioni con pigmentazione intensa) – noto per il colore rubino della sua polpa a piena maturazione.
– Tarocco Sant’Alfio M509 – stagione avanzata, buona conservazione dei frutti sull’albero.
– Tarocco Ippolito – una selezione moderna molto richiesta per il suo colore e profilo organolettico.
La storia non è finita: nuove mutazioni di gemme continuano ad emergere nei filari dell’area etnea e vengono valutate per anni prima della propagazione. L’obiettivo rimane lo stesso: garantire identità, qualità e continuità del raccolto.
Il Tarocco di Francofonte oggi
Oggi Francofonte è riconosciuta come la patria del Tarocco: lo testimoniano decenni di specializzazione agricola, eventi locali dedicati e una comunità di produttori che hanno preservato e migliorato la cultivar.
Per noi di Mammarancia, il Tarocco di Francofonte è più di un frutto: è la nostra identità. Lo diciamo con rispetto per le altre zone siciliane e italiane, ma con l’orgoglio di chi ha visto nascere e crescere qui questa straordinaria arancia.
Cronologia rapida
– Fine del 1800 – prime osservazioni di frutti “rossi” nella zona.
– Primi anni del 1900 – la cultivar Tarocco viene descritta tra Pedagaggi-Francofonte e si diffonde in tutta la pianura.
– 1920-1930 – prime pubblicazioni tecniche sull’area e sulle pratiche agronomiche specifiche.
– Anni ’80-oggi – selezioni/cloni (Gallo, Rosso, Sant’Alfio M509, Ippolito) e miglioramento genetico-sanitario.
Domande frequenti
1. Perché il Tarocco è meno rosso all’inizio della stagione?
Perché i cambiamenti di temperatura notturni non sono ancora marcati: gli antociani aumentano con il freddo di metà inverno.
2. Cosa rende unico il Tarocco dell’Etna?
Terreno vulcanico, giornate luminose e notti fredde: condizioni che concentrano aromi e antociani.
3. Da dove deriva il nome “Tarocco”?
Secondo un’ipotesi popolare, deriva da un’esclamazione di stupore per un frutto “insolito”. Si tratta di un’etimologia aneddotica.
Dove assaggiarlo
Puoi trovare le arance rosse Tarocco biologiche sul Mammarancia Shop 👉🏻 Arance rosse Tarocco biologiche – Mammarancia
Conclusione
La storia delle arance Tarocco è la storia di un territorio: Francofonte e la Piana di Catania. Una mutazione “fortunata”, la sapienza agricola e un microclima unico hanno dato vita a un frutto inconfondibile. Oggi come allora, il nostro impegno è quello di preservare la sua identità e offrirti il meglio della Sicilia in ogni boccone.

Blog
Prodotti tipici siciliani
Agrumi di Sicilia
Arance di Sicilia
Mandarini e Clementine
Altri Agrumi
Frutta e Verdura
Frutta Secca
Frutti Esotici
Frutta Siciliana
Succhi di Frutta
Spezie e Aromi
Selezione Mammarancia
Birre e Liquori
Marmellate e Miele
Pistacchio Siciliano
Olio Siciliano
Dolci e Creme