Miele: sai riconoscere un prodotto buono e sano da uno “pericoloso”?

Miele: sai riconoscere un prodotto buono e sano da uno “pericoloso”?

Quanti di voi fanno attenzione a quello che mangiano, curano l’alimentazione, guardano l’etichetta? Negli anni della “mania bio” e della corsa al “buono e sano”, una fetta importante dell’alimentazione ha sviluppato un interesse quasi maniacale  nei confronti del cibo di qualità. Merito (o colpa) dei media che continuano a bombardarci di notizie sui cibi antinfiammatori, alcalinizzanti, anti-radicali liberi e via discorrendo.

Si pensa banalmente che alcuni alimenti, proprio per la loro origine naturale, possano far bene a priori. Altri invece, a causa dei loro processi di trasformazione, vengono considerati il male assoluto. Giusto per semplificare: l’hamburger da fast food farebbe male, il miele  farebbe bene. E sulla carta, questo, è vero.

Il miele è un alimento ricchissimo di proprietà e nutrienti. Ma non tutti i mieli sono uguali.
Questo nettare è infatti uno dei prodotti più contraffatti in assoluto nel mercato mondiale. Negli scaffali di alcuni supermercati sono stati ritrovati prodotti “inquinati” da strani conservanti, preparati con quintali di zucchero o sciroppo o  – nei casi più estremi – perfino realizzati artificialmente (altro che api!).

Il primo passo sarebbe quello di scegliere un miele biologico, ma non basta. Se cerchiamo la qualità assoluta dobbiamo stare attenti anche ad alcuni processi di trasformazione. Il miele che vendiamo nel nostro shop online proviene solo da agrumeti a coltivazione naturale. Ma non è questo il punto. Puntiamo il focus sulla “non pastorizzazione” del nostro miele.

Cosa vuol dire pastorizzare?
Significa esporre il miele a temperature altissime per qualche secondo.

A cosa serve?
Solo a mantenerlo liquido più a lungo. In questo caso, non parliamo di un processo con scopi sanitari o di conservazione. La pastorizzazione del miele serve solo ad evitare la cristallizzazione in quei barattoli che restano per lunghi periodi negli scaffali.

Il prezzo da pagare per la pastorizzazione è la perdita di vitamine ed enzimi importanti.

Quando scegliete  il vostro miele, visto che parliamo di un prodotto prezioso e salutare, assicuratevi quindi di valutare questi fattori.

Noi ci permettiamo di proporvi il nostro.  È buonissimo (sul pane, sullo yogurt, sui formaggi, anche a cucchiaiate) e fa benissimo!

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