La Famiglia Mammarancia: le origini

La Famiglia Mammarancia: le origini

n8-family-treepngVi siete mai chiesti da dove nasce l’arancia?

Cedro, pompelmo, mandarino, arancio dolce, arancio amaro, limone. Gli agrumi sono una famiglia antichissima e rimasta per lungo tempo misteriosa. Coltivati da almeno 4.000 anni, gli agrumi hanno generato 25 specie diverse attraverso numerosi incroci, casualmente o guidati dall’uomo.

Questa famiglia comprende aranci amari, aranci dolci, cedri, mandarini, clementine, pompelmi, limoni e via dicendo. La genealogia di questi frutti è caratterizzata da complessi rapporti di parentela. Infatti, ciò che oggi si presenta sulle nostre tavole non è altro che il risultato di incroci di  tre specie: il cedro, il mandarino e il pomelo.

L’arancio dolce (Citrus sinensis) ad esempio, è il risultato di un incrocio avvenuto tra il mandarino e il pomelo. Il suo gusto intenso e succoso, la sua dolcezza e quel particolare punto di acidità l’ha subito reso protagonista di coltivazioni e ulteriori reincroci (nello specifico con il mandarino). Anche l’arancio amaro (Citrus aurantium), detto anche arancio di Siviglia, non è come alcuni credono l’antenato dell’arancio dolce, bensì Anch’esso un incrocio tra il mandarino e il pomelo.

Nasce così, la Famiglia Mammarancia, un simpatico modo per educare alla storia di questo antico agrume, dolce e succoso.

Il pomelo (Citrus maxima), è la nostra ispirazione. Appartenente al genere dei Citrus, il pomelo è l’antenato per eccellenza di questa grande famiglia. E’ una delle tre specie da cui derivano tutti gli agrumi oggi conosciuti e per questo, il nonno delle arance Mammarancia!

In un percorso tra avventure fantasiose e ricordi immaginari, Mammarancia accompagna tutti gli appassionati di questo tipico frutto di Sicilia in un viaggio alla scoperta delle origini dei prodotti della nostra terra.

Nonno Leone, Nonna Clementina, Papà Lello, Figlia Nina vi aspettano per vivere insieme un’avventura Mammarancia gustosa e ricca di vitamine!

 

www.mammarancia.it!

Condivi suShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+