Dell’arancia non si scarta niente! Alla scoperta dell’albedo.

Dell’arancia non si scarta niente! Alla scoperta dell’albedo.

Dite la verità: prima di mangiare un’arancia vi dedicate a togliere minuziosamente la parte bianca sotto la buccia. Proprio non vi piace quel gusto amarognolo e preferite quindi scartarla.
E se vi dicessimo che rinunciando all’albedo (lo strato bianco degli agrumi fra buccia e polpa) vi perdete una serie di effetti benefici che sarebbero un vero toccasana per la vostra salute?

Eccovi solo alcune delle sorprendenti proprietà dell’albedo:
1. E’ la fonte più ricca in assoluto di pectina, un carboidrato conosciuto dai più per il suo impiego nella preparazione di marmellate, gelatine di frutta e canditi. In effetti si tratta principalmente di un regolatore delle funzioni intestinali e della glicemia, che combatte anche la concentrazione di colesterolo cattivo nel sangue.
2. Aiuta l’organismo ad assorbire la vitamina C con più facilità.
3. E’ dotato di interessantissime virtù dietetiche essendo composto da sostanze naturali dal forte potere saziante.
4. E’ ricchissimo di fibre e molecole antiossidanti che permettono di contrastare l’invecchiamento cellulare.
5. E’ ricco di bioflavonoidi, utili per la circolazione venosa e la salute dei capillari.
6. Soffrite spesso di influenza e bronchiti? Ne abbiamo anche per voi! Infatti l’albedo ha proprietà antisettiche e balsamiche, quindi indicate a combattere le infezioni delle vie respiratorie.

L’albedo, inoltre, ricopre un ruolo fondamentale per la crescita del frutto in sé proteggendolo dal marcire anzitempo. Gli agricoltori, infatti, si trovano spesso a combattere il fenomeno della disgregazione dell’albedo, provocato dalle sollecitazioni a cui è sottoposto il frutto a seguito dell’espansione della polpa.
Si dice che l’amaro spesso nasconda un dolce risvolto e anche l’antipatica parte bianca degli agrumi, nonostante il suo gusto non proprio piacevolissimo, è in grado di migliorare la nostra vita con le sue molteplici proprietà benefiche.

Polpa, buccia e ora anche albedo: dell’arancia non si butta proprio niente!

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